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Fattura elettronica per idraulici e artigiani edili

Chi lavora nell'impiantistica o nell'edilizia gestisce spesso tre documenti diversi per lo stesso intervento: il preventivo prima di iniziare, un eventuale acconto, e la fattura finale a lavoro concluso. Farli con lo stesso strumento evita di riscrivere gli stessi dati tre volte.

Crea un preventivo

Il preventivo prima del lavoro

Per interventi di importo non piccolo (una sostituzione di caldaia, un rifacimento bagno) è buona prassi far firmare un preventivo scritto prima di iniziare: chiarisce cosa è incluso, separa manodopera e materiali, ed evita contestazioni sul totale a lavoro finito.

Detrazioni fiscali: cosa serve al cliente

Se il cliente vuole usare una detrazione fiscale (es. per ristrutturazione), la fattura deve descrivere chiaramente il tipo di intervento e il pagamento deve avvenire con bonifico tracciabile (in genere il "bonifico parlante" richiesto per le detrazioni edilizie): senza questi elementi il cliente rischia di non poter usare il beneficio, quindi vale la pena controllare prima di emettere il documento finale.

Acconto e saldo

Se richiedi un acconto all'accettazione del preventivo, emetti una fattura per l'acconto ricevuto, e poi una seconda fattura per il saldo a lavoro concluso, indicando l'acconto già fatturato in detrazione dal totale.

Domande frequenti

Il preventivo ha valore fiscale?

No, è un documento informativo che serve a fissare un accordo prima del lavoro: non sostituisce la fattura, che va comunque emessa su quanto effettivamente pagato.

Come fatturo un intervento urgente pagato subito in contanti?

Esattamente come un intervento programmato: la modalità di pagamento non cambia l'obbligo di emettere la fattura elettronica, che va fatta comunque, anche per un pagamento immediato in contanti.

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