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Fattura elettronica per fotografi

I fotografi lavorano spesso con due tipi di cliente molto diversi tra loro: la coppia che si sposa (un privato, spesso con acconto alla prenotazione) e l'azienda che commissiona un servizio (un cliente business, spesso con tempi di pagamento più lunghi). I documenti giusti cambiano a seconda del caso.

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Partita IVA o prestazione occasionale?

Se fotografare è un'attività continuativa, serve la partita IVA e quindi la fattura elettronica. Se invece capita solo qualche volta all'anno, in modo saltuario e non organizzato come attività, può rientrare nella prestazione occasionale, con una semplice ricevuta invece della fattura: la differenza la fa la continuità, non l'importo del singolo lavoro.

Acconto alla prenotazione, saldo a consegna

Per un matrimonio è comune chiedere un acconto al momento della prenotazione (per bloccare la data) e il saldo alla consegna del servizio o delle foto. Ogni pagamento va documentato separatamente: fattura per l'acconto, fattura per il saldo con l'acconto già scomputato dal totale.

Cessione dei diritti d'immagine

Quando il cliente è un'azienda e il servizio include l'uso commerciale delle foto (non solo la consegna dei file), è buona norma indicarlo in fattura in modo esplicito, così è chiaro cosa è incluso nel prezzo e cosa richiederebbe un accordo separato.

Domande frequenti

Come fatturo un acconto per un matrimonio?

Emetti una fattura per l'importo dell'acconto ricevuto alla prenotazione; alla consegna del servizio, la fattura del saldo riporterà il totale pattuito meno l'acconto già fatturato.

Un servizio fotografico occasionale ha bisogno di fattura elettronica?

Se non hai partita IVA e si tratta davvero di un'occasione isolata, puoi emettere una ricevuta per prestazione occasionale invece della fattura elettronica; se i lavori diventano frequenti, conviene valutare l'apertura della partita IVA.

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